Dante Alighieri Nacque attorno al 1265. Tale datazione è ricavata sulla base di alcune allusioni autobiografiche riportate nella Vita Nova e nella cantica dell’inferno, che comincia con il celeberrimo verso Nel mezzo del cammin di nostra vita.
Postulando le ipotesi, infatti, che la metà della vita dell’uomo sia, per Dante, il trentacinquesimo anno di vita e che il viaggio immaginario fosse avvenuto nel 1300, allora si risalirebbe di conseguenza al 1265.
Oltre alle elucubrazioni dei critici, viene in supporto di tale ipotesi un contemporaneo di Dante, lo storico fiorentino Giovanni Villani il quale, nella sua Nova Cronica, riporta che questo Dante morì in esilio del comune di Firenze in età di circa 56 anni: una prova che confermerebbe tale idea.
Altra testimonianza è riportata da Giovanni Boccaccio che, nelle sue ricerche sulla vita dell’amato Dante, conobbe a Ravenna ser Piero di messer Giardino da Ravenna, amico di Dante durante l’esilio di quest’ultimo nella città romagnola.
il poeta avrebbe raccontato a Piero poco prima di spirare di aver compiuto 56 anni nel mese di maggio.
Alcuni versi del Paradiso suggeriscono inoltre che egli nacque sotto il segno dei Gemelli, quindi in un periodo compreso fra il 14 maggio e il 13 giugno.
Tuttavia, se sconosciuto è il giorno della sua nascita, certo invece è quello del battesimo: il 27 marzo 1266, di Sabato Santo.
Dante venne battezzato con il nome di Durante e poi Cambiato in Dante, in ricordo di un parente ghibellino.
Pregna di rimandi classici è la leggenda narrata da Giovanni Boccaccio ne Il Trattatello in laude di Dante riguardo alla nascita del poeta: secondo Boccaccio, la madre di Dante, poco prima di darlo alla luce, ebbe una visione e sognò di trovarsi sotto un alloro altissimo, in mezzo a un vasto prato con una sorgente zampillante insieme al piccolo Dante appena partorito e di vedere il bimbo tendere la piccola mano verso le fronde, mangiare le bacche e trasformarsi in un magnifico pavone.